Brioscione di Palermo senza burro
Maggio 24, 2008
Eccomi qui.
E’ da un pò che non scrivo nulla. Poco tempo e poca voglia di cucinare.
Ma devo assolutamente ssegnarmi le nuove dosi per il Brioscione di Palermo fatto con l’olio di semi e non con il burro.
INGREDIENTI:
300 gr latte di soia. (Decisamente la marca migliore per il brioscione è l’ALPRO!!!)
4 cucchiai e mezzo abbondanti di malto di riso
20 gr di lievito di birra
300 gr farina manitoba
300 gra farina 0
10 gr sale
Il procedimento è indentico a quello che trovate nel post originale !
Ora sta lievitando in forno.
Appena sarà cottò posterò una nuova ricetta.
Ancora due parole per queanto riguarda la farina manitoba.
Nel supermercati normali si trova la Farina Manitoba del Mulino Spadoni. Ecco, io non mi trovo bene. Per cui non la consiglio mai.
Al Natura Sì invece vendono in pacchi da 500 gr la farina manitoba del Molino Rosso . Con questa farina l’impasto viene benissimo! Lievita meglio, alveolato al punto giusto e la consistenza molto più leggera.
Certo costa un pò di più ma ne vale sicuramente la pena.
Per il latte di soia. Si può usare anche il latte normale ma io non lo digerisco e cmq cambia il risultato finale. Ho già provato.
La stessa cosa vale per altri tipi di latte di soia. Quello della ALPRO, forse per il suo sapore un pò dolce, rende il brioscione ancora più buono!
Ultima cosa… io uso il malto e mai lo zucchero. Cerco ogni giorno di utlizzare zuccheri raffinati. Se volete usare lo zucchero al posto del malto ovviamente le dosi della farina dovranno essere riviste.
Mi raccomando… in forno per 15 minuti. A me piace molto morbido.
E lo stampo deve essere grande. Come potete vedere nella foto. Altrimenti verrrà molto alto e sarà più complicato mangiarlo farcito!
Ho fatto anche tre panini da hamburger con l’impasto rimasto del brioscione. Slurp!
Pane semi-integrale di farro e grano tenero
Maggio 4, 2008
Nella mia dispesa ci sono 8 tipi di farine differenti.
Oggi ho deciso di fare un pane misto in modo da finire alcuni pacchi aperti da tempo e rimasti inutilizzati.
Quindi ora nel forno sta lieviando un pane fatto con pasta madre, farina manitoba, farina integrale di farro e farina semi-integrale di grano tenero.
Chissà che cosa viene -_-’!
Ingredienti:
300 gr pasta madre
50 gr farina manitoba
50 gr farina di farro integrale
250 gr circa di farina semi-integrale di grano tenero
150 gr acqua
16 gr sale
1 cucchiaio di malto
3 gr lievito di birra
Unite tutti gli ingredienti e impastate per 20 minuti circa.
Spolverate la pagnotta di farina e mettetela in forno a lievitare per 3 ore e mezza circa.
Poi in forno caldo a 200 gradi per 30 minuti. A questo punto mettete la pagnotta in verticale nel forno e lasciate cuocere altri 10 minuti circa con lo sportello del forno semi aperto.
Non chiedetemi che succede, ma così la crosta rimane croccante anche quando il pane si è raffredato. Il consiglio mi è stato dato sul forum di gennarino. ^^
Il pane è davvero leggero. E gustoso!
Pasta madre
Aprile 6, 2008
La prima volta che ho cercato di farmi la pasta madre è stato un disastro. Ho dimanticato il contenitore nell’armadio per due giorni e quando sono andata a vedere puzzava di rancido ed era pieno di puntini neri.
Poi ho riprovato in un modo molto più semplice:
300 gr farina manitoba
una tazza di acqua oligominerale a 25 gradi
3 gr di lievito di birra
un cucchiaio di malto di riso
Una volta mescolato il tutto mettete il contenitore di vetro con il coperchio leggermente aperto in un’armadio e comunque lontano da correnti d’aria. Ogni 12 ore circa mescolate il tutto e lasciate fuori dal frigo per 48 ore. Il contenitore deve essere abbastanza capiente perché nei due giorni sucessivi lieviterà tanto.
Potete preparare la pappetta il venerdì sera.
Passate 48 ore prendere il contenitore e mettetelo in frigo. La settimana successiva sarà già possibile utilizzarlo.
La settimana dopo prendere 200 gr di “pasta madre” e rinfrescateli con 300 gr di farina manitoba e una tazza di acqua tiepida. Lasciate lievitare nel contenitore con il coperchio leggermente aperto in forno con la lucetta accesa per 5 ore circa e poi rimettete in frigo.
Dopo tre rinfresci non ci sarà più traccia del lievito e avrete la vostra pastra madre.
In questo modo però potrete sin da subito utlizzarla perché comunque grazie alla presenza dei 3 grammi di lievito di birra iniziali sarà in grado di lievitare benissimo!
La pasta rimasta dal rinfresco la potete utilizzare per pizze/crescente/pane. Dovrebbero essere circa 400 grammi di pasta madre.
All’inizio non credevo che il sapore del pane sarebbe cambiato così tanto. Invece devo proprio ricredermi. E’ più leggero, sopratutto la mollica e la crosta è più croccante. Lievita benissimo. C’è però un MA…
… serve più tempo. Bisogna quindi aver pazienza. Non bisogna necessariamente rimanere in casa. Potete benissimo impastare e poi uscire e una volta tornati (4-5 ore) sarà arrivato il momento di accendere il forno e cuocere!
La lievitazione dura (almeno nel mio caso ma ho visto che i risultati sono nettamente migliori) 8 ore circa.
Ma va benissimo così ^^ !!
Eccola dopo il rinfresco e 4 ore di lievitazione!
Pane integrale al farro con pasta madre
Marzo 30, 2008
INGREDIENTI:
400 gr di pasta madre
400 grammi di farina integrale di farro
200 gr acqua
16 gr sale
3 cucchiaio di olio evo
Procedimento:
Unite tutti gli ingredienti e impastate per 10 minuti, aggiungendo farina se necessario.
Mettere a lievitare in una ciotola dentro un canovaccio pulito in forno con la lucina accesa la pasta per 4 ore.
Su una spianatoia spolverata di farina stendete la pasta con le mani formando un lungo filone che poi verrà intrecciato. Bagnare la superficie con acqua e mettere i semi di sesamo.
Far lievitare la pasta ancora per un paio di ore coperta da un canovaccio.
Accendere il forno a 225 gradi. Una volta caldo cuocere per 20 minuti. Poi abbassare la temperatura a 200 gradi per altri 15 minuti.
Se volete la crosta croccante, mettere la temperatura al massimo e accendere il grill per 3 minuti.
E’ buonissimo! Leggero e croccante!
Colazione
Marzo 24, 2008
Pane di farina di grano tenero tipo 2 semi-integrale
Marzo 23, 2008
INGREDIENTI
Per la biga:
150 gr farina di grano tenero tipo 2 semi-integrale
100 gr acqua
1/2 cubetto di lievito di birra
1 cucchiaio di malto
Per l’impasto:
200 gr di farina di semola
250 gr farina di grano tenero tipo 2 semi-integrale
300 gr acqua (forse meno non ricordo
)
sale
PROCEDIMENTO:
La sera prima bisogna preparare la biga:
in una ciotola di vetro sciogliere il lievito di birra in 100 grammi di acqua insieme al malto e poi unire 150 grammi di farina.
Coprire la ciotola con un coperchio e lasciar riposare tutta la notte.
Il mattino seguente:
Mettere su una spianatoia le due farine precedentemente mischiate. Fare la classica fontana e al centro mettere la biga. Unire piano piano l’acqua e iniziare ad impastare. Solo ad impasto avviato aggiungere il sale.
Impastare per almeno 15 minuti infarinandosi le mane se necessario.
Dividere l’impasto in due e far lievitare per 3 ore.
Poi stendere leggermente l’impasto con le dita senza fare troppa pressione e ripiegarlo si se stesso.
Questo sarà il risultato.
Lasciare lievitare ancora 40 minuti.
Scaldare il forno a 225 gradi. Cuocere 25 minuti e poi mettere il grill per altri 3/4 minuti. A me piace la crosta bella croccante.
Far raffreddare su una griglia senza coprire.
Pane integrale
Marzo 23, 2008
Ho cominciato la dieta da ben 4 giorni e dovevo assolutamente ricominciare a mangiare pane integrale per ben tre motivi:
1) e’ meno calorico
2) sazia molto di più
3) contiene tanta fibra
Ma… il pane integrale comprato in panetteria o al supermercato potrebbe essere fatto con cruscello e non farina integrale e COSTA SEMPRE TANTISSIMO! Così mi sono messa in cerca di una ricetta che valesse la pena fare a casa! Per fare il pane serve tanto tempo ma se la ricetta è buona è tempo speso davvero bene!
Tre giorni fa girovagavo per la rete in cerca di una ricetta per il pane integrale. E l’ho trovata sul blog di maruzzella .
Riporto la ricetta solo perché ho fatto alcune modifiche e per la “paura” di non ritrovare quel blog tra un mese o più, quando dovrò rifare questo pane buonissimo. Non voglio portare sfortuna ovviamente
e che mi è già capitato. Uffi.
Quindi invito tutti ad andare direttamente al link postato sopra.
Non ho ancora la pasta madre quindi ho preparato due giorni prima la biga:
300 gr farina manitoba
una tazza di acqua
5 gr lievito di birra
1 cucchiaio di malto
Mescolare tutto in un contenitore di vetro e appoggiaresopra il coperchio senza chiudere. Due volte al giorno mescolare.
A questo punto la biga e pronta.
Impastare la biga con 300 gr di farina integrale e 130 gr di acqua per 3 minuti. Lasciare riposare per 5 ore circa e mettere in frigo.
Il mattino dopo impastare 1 kilo di farina integrale con 500 gr acqua e l’impasto che avete lasciato in frigo. La ricetta orginale prevedeva 600 grammi di acqua ma per me erano davvero troppi così ho ridotto. Se vi serve più farina dosate voi. L’impasto deve risultare morbido Mettere in una ciotola e lasciare lievitare fino al raddoppio.
Rovesciate sul tavolo l’impasto e schiacciatelo leggermente, piegatelo in tre per due volte e poi fatene una palla che ben infarinata metterete in un cestino rivestito di un canavaccio. Lievitare per circa 3 ore.
Rovesciare delicatamente su cartaforno, trascirare il tutto sulla griglia e infornare con vapore a 230°C per 20 minuti, e poi a 200°C per i restanti 40.
Ecco il pane. Non sono il massimo con le decorazioni… si vede eh?
E così è tagliato a metà:
Pane arabo seconda versione
Marzo 17, 2008
Sono partita da una ricetta delle Sorelle Simili e poi ho fatto delle modifiche.
Il sapore e la consistenza sono identiche al pane arabo che si compra in panetteria. L’aspetto forse un pò meno. I miei hanno forme assurde fatte alla cavolo.
A differenza del primo pane arabo, questo non ha la tasca interna, ma rimane più soffice e più alto.. Si riesce comunque a tagliare e a farcire. Ne è la prova la foto della mi cena ieri in fondo al post.
INGREDIENTI:
BIGA:
250 gr farina manitoba
125 gr acqua
malto
10 gr lievito di birra
Impastare e lasciare lievitare 18 ore.
Impasto
250 gr farina di semola
200 gr acqua circa
sale
Aggiungere più farina se vi sembra troppo morbido o appiccicoso.
Impastare per 10 minuti almeno e lasciare lievitare due ore.
Stendere l’impasto usando i polpastrelli e senza premere molto. Lo spessore deve diventare di un paio di centimetri.
Taglierlo a pezzi e lasciare lievitare ancora un’ora.
A questo punto schiacciare la pasta sempre con i polpastrelli e ridurre lo spessore a circa un centimetro e lasciare lievitare 40 minuti.
Accendere il forno a 200 gradi e cuocere massimo 10 minuti.
Ecco come si prensentano una volta cotti.
E così si presenta aperto. Decisamente morbido!
Farciti con kebab di seitan (Ricetta di Petula) e insalata sono davvero buoni!
Domenica mattina…
Marzo 16, 2008
Pane di semola rimacinata
Marzo 15, 2008
Ovviamente sono partita da una ricetta di gennarino.
INGREDIENTI
Per la biga:
200 gr farina di semola
20 grammi di lievito di birra
200 gr acqua
due cucchiai di malto
Per l’impasto:
1100 gr farina di semola rimacinata
600 gr acqua
4 prese di sale
PROCEDIMENTO:
La sera prima bisogna preparare la biga:
in una ciotola di vetro sciogliere il lievito di birra in 200 grammi di acqua insieme al malto e poi unire 200 grammi di farina.
Coprire la ciotola con un coperchio e lasciar riposare tutta la notte.
Ecco ome si presenta il giorno seguente la nostra biga. Ha un odore molto marcato e acidulo.
Il mattino seguente :
Mettere su una spianatoia la farina e formare la classica fontana. Al centro mettere la biga. Unire piano piano l’acqua e iniziare ad impastare. Solo ad impasto avviato aggiungere il sale.
Impastare per almeno 15 minuti infarinandosi le mani se necessario.
Dividere l’impasto in tre pezzi e far lievitare per 3 ore.
Dopo tre ore con le dita stendere il pane senza fare troppa pressione e poi ripegarlo su se stesso. Sentirete l’impasto molto morbido e pieno di bolle d’aria. Lasciate lievitare ancora 40 minuti.
Scaldare il forno a 225 gradi. Cuocere 25 minuti e poi mettere il grill per altri 3/4 minuti. A me piace la crosta bella croccante.
Far raffreddare su una griglia senza coprire.




